Compatibilità ecologica

La situazione ecologica dell'Indonesia, per quanto riguarda le foreste, presenta questi aspetti:

Il problema attuale riguarda soprattutto due tra le isole più grandi del mondo, cioè Sumatra e il Borneo, la cui parte indonesiana si chiama Kalimantan.

A Sumatra, e in parte anche in Kalimantan, la deforestazione è dovuta alla continua creazione di nuove immense piantagioni di palma da olio, la cui domanda mondiale è in veloce espansione , per l'incremento negli usi alimentari e per l'utilizzo nei biocarburanti. ( e proprio l'Europa ha programmato l'incremento dell'uso di biocarburante).

La produzione di anidride carbonica in Indonesia è dovuta alla preparazione del terreno per le piantagioni eseguita col sistema di bruciare per settimane e mesi il sottobosco, dopo aver tagliato le piante il cui legno ha un valore commerciale. Nel corso di tutti gli anni di quest'ultimo decennio si è verificato che intere regioni della Malesia , la sua capitale Kuala Lumpur e la città stato di Singapore siano state oscurate e inquinate per settimane dai fumi generati da questi incendi di proporzioni enormi. L'inquinamento ha raggiunto livelli per i quali in Europa sarebbe stato proclamato lo stato di massima emergenza. Sia la Malesia che Singapore non hanno possibilità di fare vere azioni di protesta e pressione sul governo indonesiano poiché gran parte delle piantagioni sono possedute da compagnie malesi o singaporegne.

In Kalimantan è in atto anche il commercio illegale di legname, contrabbandato in Malesia e Cina e da lì esportato anche in Europa ( non negli Stati Uniti che hanno una legislazione più restrittiva della legislazione europea). Questi traffici illegali non includono il teak , che non è presente in quel territorio.

Anche in Sumatra la deforestazione non riguarda il teak, che proviene principalmente da piantagioni in Giava e Sulawesi, e il cui commercio in tutta l'Indonesia è monopolio della compagnia di stato indonesiana Pt. Perum Perhutani. Da anni la situazione per quanto riguarda il teak è sotto controllo.

Le piantagioni vengono tagliate prima che le piante abbiano raggiunto la loro massima dimensione, ma questa strategia è comune alle foreste commerciali di tutto il mondo, Italia compresa. Dalle piante di dimensioni più importanti si ricavano pezzi unici che vengono prenotati con anticipo dalla più facoltosa clientela asiatica e americana, ma siamo introdotti nelle pochissime segherie che hanno la capacità e la disponibilità economica per trattare alberi di grandissimo valore.